• Più si cura l'acqua, più sicuri tutti. Con il tuo contributo
    Più si cura l'acqua, più sicuri tutti. Con il tuo contributo

    Il nuovo tributo di bonifica

    Maggiori info
  • la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    Maggiori info
  • EMERGENZA PIOGGIA?
    EMERGENZA PIOGGIA?

    I consorzi di bonifica ci sono!

    Maggiori info
  • Agricoltura e bonifica
    Agricoltura e bonifica

    I Consorzi da sempre a fianco degli agricoltori

    Maggiori info
  • la cura dei corsi d'acqua
    la cura dei corsi d'acqua

    un lavoro costante per la sicurezza idraulica

    Maggiori info
  • Amici della natura
    Amici della natura

    i consorzi di bonifica a difesa dell'ambiente

    Maggiori info

 
Perché si fanno le elezioni consortili?

Quando si vota?

Dove si vota?

Chi vota?

Rappresentanze

Cosa sono le sezioni elettorali?

Come si vota?

Posso delegare un altro consorziato al voto?

Chi sono i concorrenti?

Come si fa a candidarsi alle elezioni consortili?

Quali sono i riferimenti normativi?

 

Perché si fanno le elezioni consortili?

I Consorzi di bonifica hanno la caratteristica di essere enti pubblici, ma a struttura associativa e di autogoverno. Questo vuol dire che sono amministrati dagli stessi consorziati, che partecipano alla vita dell’ente in ragione del beneficio che ricevono dall’attività del consorzio. Le elezioni consortili sono un momento fondamentale perché attraverso di esse i consorziati possono decidere chi governerà il consorzio. A differenza degli enti pubblici come Comuni o Regioni, dove le elezioni sono universalistiche, nei consorzi il diritto di voto è riservato solo ai consorziati che pagano il tributo secondo un meccanismo che “pesa” il voto in funziona di quanto si paga. Questo perché la logica di funzionamento del consorzio è simile a quella del condominio o della società per azioni, dove si partecipa in base ai millesimi o alle quote di proprietà.

Senza le elezioni consortili, i consorzi sarebbero solo uno dei tanti enti pubblici di II livello, controllati da altri enti e privi di un rapporto diretto con i contribuenti. Così invece, i consorzi sono uno strumento dei consorziati che lo governano per perseguire il loro specifico interesse alla difesa del valore dei propri immobili.

torna su 

Quando si vota?

I seggi saranno aperti il 30 novembre 2013, dalle 8.00 alle 20.00.

torna su 

Dove si vota?

Saranno allestiti 349 seggi in tutta la Toscana. Per il numero dei seggi dei singoli consorzi e la loro distribuzione, clicca qui. Ogni elettore può votare soltanto nel seggio assegnato, indicato nell'elenco degli aventi diritto al voto; fa eccezione il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, nel quale l'elettore può recarsi al seggio che preferisce perché la registrazione della partecipazione al voto avviene on line (non è necessaria alcuna pre-registrazione).

torna su 

Chi vota?

Possono votare i consorziati soggetti al pagamento del tributo di bonifica inseriti nell'elenco degli aventi diritto del proprio consorzio.

Se non sai qual è il tuo consorzio, aiutati con questa mappa. Ricorda, si è consorziati in base alle proprietà immobiliari, non alla residenza (esempio: Andrea è residente a Firenze, dove vive in affitto; però è proprietario di una casa a Livorno, quindi Andrea è un consorziato del Consorzio Toscana Costa).

Se sai qual è il tuo consorzio, ma non sai se hai diritto al voto, consulta gli elenchi attraverso questa pagina.

Altre info:

È importante precisare alcuni aspetti:

per consorziato non s’intende la persona fisica che paga il tributo, ma l’insieme del bene immobile e dei suoi proprietari. Alcuni esempi.

Andrea è proprietario della casa X, soggetta a tributo: Andrea è un consorziato

Luca e Luisa sono proprietari del terreno Y, soggetto a tributo: Luca e Luisa (insieme) sono un consorziato

Andrea, Luca e Luisa sono anche proprietari di una casa Z: Andrea, Luca e Luisa (insieme) sono un altro consorziato, distinto dagli altri due.

Detto questo, si deve individuare chi è la persona fisica (o giuridica) che rappresenta l'immobile. Infatti il tributo, per legge, non è divisibile e quindi anche se "il consorziato" è formato da 3 persone come nel caso di Andrea, Luca e Luisa, solo ad una di queste arriverà il tributo da pagare e sarà chiamata a votare.
La L.R. 79/2012 (art. 10) definisce, nei casi di comproprietà, a chi spetti il diritto di voto. Dato che il consorziato è l’unione del bene e dei suoi proprietari, il voto relativo al quel bene sarà sempre uno solo e quindi bisogna definire chi fisicamente possa votare. I Decreti del Presidente della Regione 59/2013 e 121/2013 specificano le regole per la formazione degli elenchi degli aventi diritto.

Riprendiamo l'esempio: mettiamo che i rappresentanti delle proprietà siano Andrea per la casa X (perché l'unico proprietario), Luisa per il terreno Y (perchè ne possiede 2/3, contro 1/3 di Luca) e Luisa per la casa Z (perché in questo caso le quote sono uguali tra i proprietari, ma Luisa è la prima intestataria al catasto).

Per fare in modo che tutte le proprietà abbiano diritto di voto e nessuno voti due volte, il terreno Y e la casa Z vengono accorpate e per essi vota (una sola volta) Luisa.

Non tutti i consorziati con diritto di voto pagano effettivamente il tributo. Ci sono molti casi in cui il tributo è di importo così modesto che non viene richiesto dal consorzio (perché l’incasso del tributo non coprirebbe nemmeno le relative spese), ma questo non influisce sul diritto di voto. Prima delle elezioni consortili, il consorzio deve pubblicare la lista dagli aventi diritto al voto. È quell’elenco che definisce il corpo elettorale.

Quando il consorziato è un’azienda o una partita iva, vota il legale rappresentante.

L’elettore può delegare al voto un altro elettore della stessa sezione e dello stesso seggio. Ogni elettore può cumulare fino a due deleghe.

torna su 

Rappresentanze

Poiché ciò che conta per essere consorziato è la proprietà immobiliare, sono consorziati anche soggetti come aziende, enti, associazioni, ma anche minori o interdetti. In questo caso il diritto di voto spetta al legale rappresentante che deve dichiarare la sua qualità al consorzio entro dieci giorni dalle elezioni.
Entro il 20 novembre, quindi, coloro che sono titolati a farlo, devono presentare al consorzio un'autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 oppure devono presentare i documenti che attestano la loro qualità di rappresentanti legali (o tutori nel caso di minori e interdetti).

Anche nel caso in cui un immobile consorziato sia di proprietà di più soggetti, il diritto di voto per tale immobile è sempre unico. Come si è visto sopra, il diritto di voto spetta al proprietario con la maggior quota o al primo intestatario.
Sempre entro il 20 novembre i comproprietari (o colo che rappresentano la maggior quota della proprietà) possono presentare al proprio consorzio una dichiarazione per indicare un altro soggetto (sempre all'interno della compagine proprietaria) quale avente diritto al voto.
Esempio: il terreno X è di proprietà di Gianni per il 50%, Anna per il 25% e Enrica per il 25%. L'avente diritto al voto presente negli elenchi definitivi è Gianni. Entro il 20 novembre Gianni, Anna ed Enrica presentano al consorzio una dichiarazione per la quale l'avente al diritto al voto per il terreno non dev'essere Gianni, ma Anna. A quel punto l'elenco degli aventi diritto al voto verrà cambiato eliminando Gianni e inserendo Anna.
torna su

Cosa sono le sezioni elettorali?

Per il principio secondo il quale i consorziati “pesano” in base all’ammontare del tributo pagato, la L.R. 79/12 prevede che gli aventi diritto, in ordine crescente di contribuenza, siano divisi in tre fasce di uguale peso contributivo e ad ogni fascia corrisponda una sezione elettorale che esprime 5 rappresentanti ciascuno.

consorziati

Tributo pagato

Contribuenza per sezione

sezioni

A

€6,00

€77,50

I fascia

B

€6,00

C

€8,00

D

€8,00

E

€8,00

F

€8,50

G

€10,00

H

€10,00

I

€12,00

L

€12,50

€77,50

II fascia

M

€15,00

N

€25,00

O

€25,00

P

€30,00

€77,50

III fascia

Q

€47,50

15

€232,50

€232,50

 

Nell’esempio abbiamo un consorzio con 15 aventi diritto al voto che pagano complessivamente 232,50 euro. Quindi, i primi 9 consorziati, messi in ordine da colui che paga meno a colui che paga di più, pagano un terzo della contribuenza del totale; i secondi 4 pagano un altro terzo e gli ultimi 2 pagano il restante terzo.

Come si vede nell’esempio, i due consorziati P e Q “pesano” quanto i consorziati A, B, C, D, E, F, G, H, I. Nelle elezioni consortili il principio del “una testa, un voto” vale solo all'interno delle singole sezioni, mentre tra sezioni vale il principio della rappresentanza per quote.

Per ogni sezione, la lista che ottiene più voti ottiene 4 seggi; la seconda lista più votata ne ottiene 1. Vengono eletti i candidati, che all'interno delle liste che ottengono seggi, raccolgono più preferenze.

Esempio: la lista A ottiene 100 voti e i suoi candidati ottengono Andrea 15 preferenze, Giacomo 20, Livia 12, Irene 25, Samuele 5. La Lista B ottiene 40 voti e i suoi candidati ottengono Alberto 6 preferenze, Viola 8, Luigi 11, Valentina 7, Michele 5.

La lista A ottiene 4 seggi ed elegge Irene, Giacomo, Andrea e Livia; la lista B ottiene 1 seggio che va a Luigi.

torna su 

Come si vota?

Ogni consorziato, quindi può esprimere un solo voto. La scheda per la sezione 1 è di colore bianco; la scheda per la sezione 2 è di colore grigio; la scheda per la sezione 3 è di colore giallo. Ogni elettore ricevere solo una scheda corrispondente alla sezione di appartenenza.

Sulla scheda sono riportati nomi e simboli delle liste e, sotto ognuno di essi, l'elenco di candidati (che possono essere da 5 a 10) per ogni lista.

Si vota tracciando un segno sulla lista prescelta o su uno dei candidati della lista. Si può esprimere una sola preferenza tracciando un segno sul nome scelto. NON si può votare una lista e dare la preferenza ad un candidato di un'altra lista. Guarda gli esempi.

torna su 

Posso delegare un altro consorziato al voto?

Ogni avente diritto al voto può delegare un altro avente diritto, a condizione che questo sia iscritto nella stessa sezione e nello stesso seggio del delegante. Esempio: Luca è iscritto nella sezione 1 e vota al seggio di Altopascio e vuole delegare Claudia. Per far questo, è necessario che anche Claudia sia una consorziata in sezione 1 del seggio di Altopascio.

Ogni elettorale può raccogliere al massimo due deleghe. 

Per delegare, è sufficiente compilare i moduli predisposti dai consorzi e disponibili sui loro siti internet (qui i link).

torna su 

Chi sono i concorrenti?

Cliccando qui puoi vedere tutte le liste e i candidati.

torna su 

Come si fa a candidarsi alle elezioni consortili?

La legge prevede che per presentare una lista si debbano raccogliere le firme di almeno 50 consorziati aventi diritto al voto o dei consorziati che insieme raggiungono almeno il 2% della contribuenza della sezione nella quale si vuole concorrere.

Le liste devono essere composte esclusivamente da consorziati della sezione nella quale si concorre, devono avere un numero di candidati compreso tra 5 e 10 e devono essere composte al massimo da 2/3 di componimenti dello stesso genere. I candidati devono essere riportati nella lista in alternanza di genere.

Sono ineleggibili:

b) i falliti, per un quinquennio dalla data di dichiarazione del fallimento;

c) coloro che siano stati interdetti dai pubblici uffici per la durata della interdizione;

d) coloro che abbiano riportato condanne che non consentano la iscrizione nelle liste elettorali politiche, salvo gli effetti della riabilitazione, nonché coloro che siano stati sottoposti a misure di sicurezza che non consentano l’iscrizione nelle liste elettorali politiche, fino ad un anno dopo la cessazione degli effetti del provvedimento;

e) i funzionari pubblici cui competono funzioni di vigilanza e tutela sull’ amministrazione del Consorzio;

f) i dipendenti degli Enti gestori della bonifica ai sensi della L.R. 34/1994;

g) coloro che hanno maneggio del denaro consorziale o, avendolo avuto, non hanno reso il conto della loro gestione;

h) coloro che hanno liti pendenti col Consorzio;

i) coloro che hanno in appalto lavori e forniture consorziali;

l) coloro che avendo un debito liquido ed esigibile verso il Consorzio, si trovino legalmente in mora;

m) il presidente, gli scrutatori ed il segretario del seggio elettorale;

n) i commissari di cui all’articolo 33, comma 3 della l.r.79/2012.

torna su 

Quali sono i riferimenti normativi?

Con Decreto del Presidente della Regione, il 5 aprile 2013 sono stati nominati i sei commissari che dovranno organizzare le elezioni consortili, il vero atto di nascita dei nuovi consorzi

I Commissari sono, per il consorzio Toscana Nord, l'ing. Riccardo Gaddi (dir. gen. Prov. di Lucca); per l'Alto Valdarno, il dott. Massimo Nibi (dir. gen. prov. di Arezzo), per il Medio Valdarno, l'ing. Carlo Ferrante (dirigente prov. di Firenze); per il Basso Valdarno, l'ing. Giovanni Bracci (dirigente prov. di Pisa); per il Toscana Costa, il dott. geol. Enrico Bartoletti (dirigente prov. di Livorno); per il Toscana Costa, l'ing. Renzo Ricciardi (dirigente prov. di Grosseto).

La Regione ha stabilito un termine di 180 giorni dall'insediamento dei commissari per lo svolgimento delle elezioni, da tenersi contemporaneamente per tutti i consorzi e con modalità omogenee.

La Regione ha inoltre emanato alcune direttive sulle modalità organizzative delle elezioni (DPGRT 121/2013), che integrano e correggono le prime indicazioni (DPGRT 59/2013). Successivamente il Presidente della Regione ha emanato un nuovo decreto circa la pianificazione delle attività di comunicazione e gestione operativa delle elezioni (DPGRT 153/2013); infine è stato emanato un ulteriore decreto correttivo (DPGRT 166/2013).

Leggi il comunicato stampa della Regione sull'indizione delle elezioni.

Leggi la posizione di Urbat sulle modalità organizzative delle elezioni.

torna su

 

torna al menulogorifpic

 

newfb  newtwit  gmail

Credits