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Tra le novità principali della l.r. 79/2012 c'è l'individuazione - da parte del Consiglio Regionale - del reticolo di gestione, cioè di tutti i corsi d'acqua che verranno affidati in gestione ai Consorzi di Bonifica. 

Si tratta di un'innovazione molto importante perchè permette di integrare i contenuti delle leggi statali, come il R.D. 523/1904 che parlano di opere e non di corsi d'acqua. Uno dei problemi maggiroi fino ad oggi, infatti, era che le competenze erano attribuite a macchia di leopardo in base alla classifica delle opere ed era sempre difficoltoso stabilire dove finissero le competenze di un ente e cominciasse le competenze di  un altro.

Ciò premesso, si devono fare due importanti precisazioni. Il reticolo individuato con la delibera di Consiglio Regionale 57 del 11/6/2013 non è immediatamente operativo, in quanto i nuovi Consorzi di bonifica lo prenderanno in carico al momento dell'approvazione dei nuovi piani di classifica. E' importante poi specificare che "gestione" non vuole dire livello omogeneo di manutenzione. Ogni corso d'acqua ha caratteristiche precise che richiedono interventi ad hoc: si va dalla manutenzione più spinta sui canali artificiali, dove c'è una sorveglianza continua degli argini e 2/3 tagli della vegetazione all'anno, ai torrenti di montagna dove l'approccio più corretto è garantire interventi incidentali da effettuarsi solo quando se ne ravvisa la necessità effettiva.

Cliccando qui si può accede al portale webgis del reticolo realizzato dal consorzio Lamma; cliccando sui singoli corsi d'acqua si aprirà una tabella con il toponimo, il comprensorio e l'ente gestore. 

E' possibile scaricare gli shape files del reticolo dei singoli comprensori dalla sezione "Difesa del Suolo" del sito della Regione Toscana. 

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