• la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    Maggiori info
  • EMERGENZA PIOGGIA?
    EMERGENZA PIOGGIA?

    I consorzi di bonifica ci sono!

    Maggiori info
  • Agricoltura e bonifica
    Agricoltura e bonifica

    I Consorzi da sempre a fianco degli agricoltori

    Maggiori info
  • la cura dei corsi d'acqua
    la cura dei corsi d'acqua

    un lavoro costante per la sicurezza idraulica

    Maggiori info
  • Amici della natura
    Amici della natura

    i consorzi di bonifica a difesa dell'ambiente

    Maggiori info

L’attività dei Consorzi si può suddividere in cinque grandi aree d’intervento: l’ordinaria manutenzione, la manutenzione straordinaria, le nuove opere, l’irrigazione e la gestione delle emergenze.

lavfineNel concreto dell’attività quotidiana, i Consorzi svolgono un lavoro costante di monitoraggio e manutenzione del reticolo idraulico e di bonifica loro assegnato attraverso ispezioni quotidiane degli impianti (impianti idrovori, paratoie, portelle, ecc.) e delle opere (canali artificiali, argini, muri) e azioni programmate di sfalcio della vegetazione e rimozione di ogni possibile ostacolo al corretto deflusso delle acque.

La Regione Toscana ha individuato il reticolo idrografico su cui i Consorzi devono operare (reticolo di gestione), pianificando le attività di gestione e manutenzione. Il reticolo si sviluppa per circa 37.000km ed è consultabile qui.

Dove sono presenti reti e impianti irrigui, i Consorzi ne mantengono la piena efficienza sia durante la stagione irrigua, sia a riposo, quando vengono effettuati gli interventi più rilevanti. Questo lavoro viene pianificato e progettato dagli uffici tecnici interni ed eseguito - a seconda del tipo di attività e del Consorzio - da personale dell’ente, attraverso appalti e affidamenti o in convenzione con aziende agricole e cooperative forestali del territorio. Circa il 75% delle entrate derivanti dal tributo si trasforma in interventi sul territorio. Nel restante 25% trovano posto le spese di gestione dell’ente e i costi per gli organi di governo, che rappresentano meno dell’1% del totale. Consulta qui i bilanci dei consorzi.

I Consorzi di Bonifica toscani sono i leader nell’applicazione della cosiddetta legge di orientamento (L57 2001)imp_teso per l’affidamento di lavori a imprese agricole, coltivatori diretti e cooperative agroforestali. Sfruttando al massimo le possibilità concesse dalle norme nazionali e regionali, i Consorzi riescono ad affidare a imprese agricole e cooperative del territorio qualcosa come quattro milioni di euro all’anno per le attività di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua. Si tratta di un contributo decisivo per le imprese che operano in realtà marginali e che spesso si vedrebbero altrimenti costrette ad abbandonare territori come quelli collinari e montani.

Proprio in virtù della loro competenza specialistica, i Consorzi sono chiamati da Regione, Province e Comuni a progettare e realizzare nuove opere come casse d’espansione, impianti idrovori, nuove arginature, nuovi acquedotti irrigui. I Consorzi, sempre più spesso, svolgono attività di studio e consulenza nell’ambito degli atti di pianificazione urbanistica dei Comuni.

Grazie alla programmazione triennale dei lavori e al personale tecnico e operativo, i Consorzi sono in grado di gestire un gran numero di cantieri contemporaneamente.

Naturalmente le strutture consortili sono pensate e attrezzate per intervenire nei momenti di emergenza con piani di reperibilità sulle 24 ore nel caso di allerta meteo. 

Credits