• la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    la Toscana dei fiumi e dell'ambiente
    Maggiori info
  • EMERGENZA PIOGGIA?
    EMERGENZA PIOGGIA?

    I consorzi di bonifica ci sono!

    Maggiori info
  • Agricoltura e bonifica
    Agricoltura e bonifica

    I Consorzi da sempre a fianco degli agricoltori

    Maggiori info
  • la cura dei corsi d'acqua
    la cura dei corsi d'acqua

    un lavoro costante per la sicurezza idraulica

    Maggiori info
  • Amici della natura
    Amici della natura

    i consorzi di bonifica a difesa dell'ambiente

    Maggiori info

I Consorzi di bonifica rappresentano un unicum nel panorama istituzionale italiano. Sono infatti persone giuridiche pubbliche a struttura associativa e di autogoverno, amministrati da organi democraticamente eletti dai consorziati e concreta espressione di sussidiarietà nel rispetto del principio costituzionale. Va sgombrato il campo dall’equivoco che i Consorzi siano Enti Locali come i Comuni o enti strumentali come per esempio ARPAT o le AATO. Infatti, la natura pubblica del Consorzio è bilanciata dalla natura associativa tra proprietari di beni immobili che operano per la difesa di un interesse settoriale e specifico com’è la conservazione e l’incremento del valore dei propri beni.

Il consorzio si può descrivere come un condominio, dove i consorziati sono i condomini e i corsi d’acqua sono le parti comuni del condominio. Come per il condominio, i condòmini sostengono le spese per la manutenzione delle parti comuni, in base al beneficio che ne ricavano.

I Consorzi di bonifica, il cui comprensorio è definito con riferimento ai bacini idrografici, garantiscono un efficace presidio territoriale, coordinando interventi pubblici e privati per la difesa del suolo, la regolazione delle acque, l’irrigazione e la salvaguardia ambientale.

Per garantire le risorse necessarie alla manutenzione ordinaria e alla gestione delle opere, i Consorzi di bonifica e di irrigazione sono titolari di potere impositivo sugli immobili consorziati urbani ed agricoli, che traggono beneficio dall'attività dell'ente.

i Consorzi hanno una storia antica, ma continuano ad evolversi secondo le esigenze dei tempi. Infatti, se è vero che la normativa nazionale di riferimento risale addirittura al 1933 (per l’esattezza al Regio Decreto 215 14 febbraio 1933 detto Legge Serpieri dal nome dell’illustre Accademico dei Georgofili che ne curò la stesura), le Regioni continuano ad apportare innovazioni legislative in materia di bonifica. In Toscana la legge di riferimento è la LR 79/2012 che abroga la 34/1994, una norma a suo tempo rivoluzionaria. La LR 79, confermando l'impostazione della LR 34/94, dà una nuova, ampia, definizione di attività di bonifica quale" il complesso degli interventi finalizzati ad assicurare lo scolo delle acque, la salubrità e la difesa idraulica del territorio, la regimazione dei corsi d'acqua naturali, la provvista e la razionale utilizzazione delle risorse idriche a prevalenti usi agricoli in connessione con i piani di utilizzazione idropotabile ed industriale, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere di bonifica e di irrigazione già realizzate". La Legge suddivide l’intero territorio regionale in 6 comprensori di bonifica, in sostituzione dei precedenti 41.
I comprensori, come detto, non tengono conto dei confini amministrativi, ma costituiscono "unità idrografiche ed idrauliche omogenee ai fini della difesa del suolo e della gestione delle acque anche con riferimento all'irrigazione” (LR 79/2012, art. 5). Spesso si sente dire che in Toscana ci sono 41 enti di bonifica: in realtà i 41 comprensori erano soltanto aree geografiche tracciate sulla mappa, entro le quali viene condotta l’attività di bonifica. Fino al dicembre 2012, erano 33 gli enti con funzioni di bonifica, 13 Consorzi di Bonifica, 13 Comunità Montane e 8 Consorzi di Bonifica interregionali perché ad alcuni di questi sono stati affidati comprensori a cavallo di regioni diverse. Con l'entrata a regime della L.R. 79/2012,  rimangono soltanto 6 consorzi di bonifica.

I Consorzi di bonifica toscani, associati nell’URBAT – unione regionale per le bonifiche, l’irrigazione e l’ambiente della Toscana, sono un elemento strategico di difesa dal rischio idraulico e di salvaguardia del territorio e del suo patrimonio ambientale, paesaggistico e di biodiversità. La caratteristica principale dei Consorzi, infatti, è il loro carattere operativo. Con il loro bagaglio di tecnici e operatori, i Consorzi sono fattivamente presente ogni giorno nei loro comprensori, con un’attività costante e qualificata, riconosciuta da tutti gli attori istituzionali, sociali e ed economici che a vario titolo entrano in contatto con il mondo consortile.

Scopri di più con le nostre pubblicazioni on line, sfogliabili e scaricabili su issu.com

Credits