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Beneficio derivante dall’attività di bonifica

Il beneficio conseguito da un bene immobile è definito come l’attività che ne conserva o ne accresce il valore. A parità di condizioni, il beneficio aumenta all’aumentare del valore del bene. Allo stesso modo, a parità di valore del bene, il beneficio aumenta con la presenza e la vicinanza di opere di bonifica o di difesa idraulica.

Il beneficio, ove presente, è distinto in:

1. beneficio di presidio idrogeologico, individuato nel vantaggio tratto dagli immobili situati nel comprensorio dal complesso degli interventi volti al mantenimento dell’efficienza e della funzionalità del reticolo idraulico e delle opere.

2. beneficio di natura idraulica, individuato nel vantaggio tratto dagli immobili situati nel comprensorio dal complesso degli interventi, volti al mantenimento dell’efficienza e della funzionalità del reticolo idrografico e delle opere, finalizzato a preservare il territorio da fenomeni di allagamento e ristagno di acque comunque generati, nonché dagli effetti di eventuali sfiori provenienti dai sistemi di fognatura pubblica o da scolmatori di piena, conservando la fruibilità del territorio e la sua qualità ambientale;

3. beneficio di disponibilità irrigua, individuato nel vantaggio tratto dagli immobili sottesi ad opere di bonifica e ad opere di accumulo, derivazione, adduzione, circolazione e distribuzione di acque irrigue;

L’art. 8 della L.R. 79/2012 stabilisce che i soggetti pubblici e privati che utilizzano le opere di bonifica, il reticolo e le opere idrauliche in gestione ai Consorzi di bonifica contribuiscono alle spese in proporzione al beneficio ottenuto.

A tal fine il Consorzio elabora un Piano di Classifica degli immobili che individua i benefici derivanti dall’attività di bonifica, stabilisce i parametri per la loro quantificazione e determina per ciascun immobile l’indice di contribuenza.

 

Beneficio del Gestore del S.I.I. (sistema idrico integrato)

I canali di bonifica ed il reticolo idraulico in manutenzione ai Consorzi sono il recapito degli scolmatori di piena dei sistemi di fognatura dei centri urbani che entrano in funzione in caso di forti piogge quando il carico inquinante è sufficientemente diluito.

La rete di canali e corsi d’acqua è quindi dimensionata per accogliere questi apporti a fronte dei quali il gestore del sistema fognario corrisponde un canone al Consorzio commisurato al beneficio che riceve.

La L.R 79/2012 (art. 30) stabilisce infatti che i Gestori del servizio idrico integrato (S.I.I.) sono tenuti a contribuire alle spese dei Consorzi di bonifica in relazione al beneficio tratto dalla gestione delle opere di bonifica.

Di conseguenza, il Piano di classifica del Consorzio detta anche i principi fondamentali per identificare la quota parte degli oneri relativi all’allontanamento delle acque reflue urbane, derivanti da agglomerati dotati di pubblica fognatura con recapito nella rete in manutenzione interna al perimetro di contribuenza consortile, da addebitare al Gestore del servizio idrico integrato.

Con apposita convenzione stipulata con l’AATO viene quantificato il corrispettivo dovuto, ogni anno, dal Gestore del servizio idrico integrato per l’utilizzazione delle opere di bonifica per lo scolo e l’allontanamento delle acque reflue.

 

Comprensorio di Bonifica

L’area all’interno della quale il Consorzio svolge la sua azione. A differenza di altre delimitazioni amministrative, il comprensorio è disegnato in base ai bacini idrografici; vale a dire che il comprensorio ha confini “naturali” e non “artificiali”. In Toscana i comprensori sono sei e sono definiti ai sensi della LR 79/2012.

 

Consorziato

È obbligatoriamente consorziato chiunque, all’interno di un comprensorio di bonifica, possegga terreni o fabbricati, indipendentemente dalla residenza o dallo status di persona fisica, giuridica o ente pubblico. Il signor Rossi che possiede una casa, la multinazionale con sede all’estero che ha un capannone industriale nel comprensorio, il Comune che è proprietario di un edificio scolastico sono tutti consorziati.

Per legge sono i consorziati che gestiscono il Consorzio eleggendo i loro rappresentanti negli organi statutari.

 

Perimetro di Contribuenza

È la porzione di comprensorio che, godendo di un beneficio derivante dall’attività di manutenzione e gestione delle opere idrauliche, risulta gravato dall’onere del contributo. Può arrivare a coincidere con i limiti del comprensorio di bonifica.

 

Piano di Classifica

Il legislatore (R.D. 215/1933, codice Civile, L.R. 79/2012) prevede che, ai fini di un equo riparto delle spese tra i consorziati, i Consorzi di bonifica debbano adottare un provvedimento con il quale sono determinati specifici criteri per l’individuazione del beneficio che gli immobili consorziati conseguono o possono conseguire dall’attività del Consorzio. Tale documento è il “Piano di classifica”.

Il Consorzio è tenuto ad elaborare il proprio “Piano di classifica” degli immobili che individua i benefici derivanti dalle opere di bonifica, stabilisce i parametri per la quantificazione dei medesimi e determina per ciascun immobile l’indice di contribuenza.

Il “Piano di classifica”, attraverso la combinazione di appositi indici tecnici ed economici, individua il grado di beneficio goduto dai diversi immobili.

 

Tributo di Bonifica

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