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tra storia e futuro  un patto rinnovato  le nostre "grandi opere"  i dati dell'irrigazione in Toscana 

I Consorzi di bonifica e l'irrigazione: leggi la brochure su issu.com

Agricoltura e Bonifica tra storia e futuro  

SfalcioI Consorzi di bonifica e irrigazione nascono all’inizio del secolo scorso per rendere fertili e produttivi terreni fino ad allora soggetti ad un impaludamento e frequenti inondazioni. La prima spinta alla bonifica è stata infatti quella di guadagnare terre per la coltivazione, rispondendo così ai bisogni di una popolazione in forte crescita. Questo legame originario tra i Consorzi di bonifica e l’agricoltura rimane forte ancora oggi. I Consorzi infatti assicurano, attraverso la gestione e manutenzione del reticolo idraulico minore, l’accesso e la fruibilità di vaste aree rurali in Toscana e con la gestione delle reti irrigue danno un supporto fondamentale alla produzione agricola. Nel concreto dell’attività quotidiana, i Consorzi svolgono un lavoro costante di monitoraggio e manutenzione del reticolo idraulico e di bonifica loro assegnato attraverso ispezioni quotidiane degli impianti (impianti idrovori, paratoie, portelle, ecc.) e delle opere (canali artificiali, argini, muri) e azioni programmate di sfalcio della vegetazione e rimozione di ogni possibile ostacolo di corretto deflusso delle acque. Dove sono presenti reti e impianti irrigui, i Consorzi ne mantengono la piena efficienza sia durante la stagione irrigua, sia a riposo, quando vengono effettuati gli interventi più rilevanti. Questo lavoro viene pianificato e progettato dagli uffici tecnici interni ed eseguito da personale dell’ente e attraverso appalti, affidamenti o in convenzione, con aziende agricole e cooperative forestali del territorio. Circa il 75% delle entrate derivanti dal tributo si trasforma in interventi sul territorio. Nel restante 25% trovano posto le spese di gestione dell’ente e i costi per gli organi di governo, che rappresentano meno dell’1,5% del totale.

Agricoltura e Bonifica, un patto rinnovato  

I Consorzi di bonifica toscani sono leader nell’applicazione della cosiddetta legge di orientamento (d.lgs 228/2011) per l’affidamento di lavori a imprese agricole, coltivatori diretti e cooperative agroforestali. Sfruttando al massimo le possibilità concesse dalle norme nazionali e regionali. I Consorzi riescono ad affidare a imprese agricole e cooperative del territorio qualcosa come quattro milioni di euro all’anno per le attività di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua. Si tratta di un contributo decisivo per le imprese che operano in realtà marginali e che spesso si vedrebbero altrimenti costrette ad abbandonare territori come quelli collinari e montani, dove più importante è il presidio e la cura continua dei versanti. Proprio in virtù della competenza specialistica, i Consorzi sono chiamati da Regione, Province e Comuni a progettare e realizzare nuove opere come casse d’espansione, impianti idrovori, nuove arginature, nuovi acquedotti irrigui. I Consorzi, sempre più spesso, svolgono attività di studio e consulenza nell’ambito degli atti di pianificazione urbanistica dei comuni. Naturalmente le strutture consortili sono pensate e attrezzate per intervenire nei momenti di emergenza con  piani di reperibilità sulle 24 ore nel caso di allerta meteo.

Lavori in corso: le nostre grandi opere  

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I Consorzi di bonifica stanno progettando e realizzando nuove opere per lo sviluppo dell’agricoltura

Ecco quattro casi particolarmente significativi:

  • Sviluppo e ammodernamento dell’impianto irriguo della bonifica grossetana – lavori in via di aggiudicazione per un importo di circa 5 milioni di euro finanziato da Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
  • Ripristino dell’invaso artificiale di San Floriano (GR) e realizzazione di rete irrigua – importo complessivo 7,2 milioni di euro di cui 5 già finanziati da Ministero dell’Ambiente e Regione Toscana.
  • Ripristino degli invasi Pavone e Cavalcanti a Volterra a disposizione anche per il servizio antincendi - Progettazione in corso su finanziamento di 1,4 milioni di euro della Regione Toscana.
  • Realizzazione  dell'impianto di fitodepurazione per il lago di Massaciuccoli (LU-PI) su una superficie di 17 ettari - intervento completato.

I dati dell’irrigazione in Toscana  

L’irrigazione è una risorsa sempre più strategica per l’agricoltura anche in considerazione dei cambiamenti climatici. Le reti irrigue contribuiscono a distribuire in maniera efficiente l’acqua necessaria alle colture, bilanciando le diverse esigenze ambientali. In toscana sono 5 consorzi di bonifica che gestiscono reti e impianti irrigui.

Questi i dati riferiti al 2012:

Reti irrigue

Totale

Superficie complessiva servita (ha)

13.194

Acqua distribuita (mc)

9.200.000

Lunghezza reti irrigue (km)

534

Utenze servite

1.600

Invasi gestiti (numero)

9

Capacità invasi gestiti (mc)

1.400.000

Laghetti

 

 

 

 

Credits