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Tutti i giorni lungo i corsi d'acqua |  cosa vuol dire bonifica? |  il tributo di bonifica

Tutti i giorni lungo i corsi d'acqua


stazzemaI Consorzi svolgono un lavoro costante di monitoraggio e manutenzione del reticolo idraulico e di bonifica loro assegnato attraverso ispezioni quotidiane degli impianti (impianti idrovori, paratoie, portelle, ecc.) e delle opere (canali artificiali, argini, muri) e azioni programmate di sfalcio della vegetazione e rimozione di ogni possibile ostacolo al corretto deflusso delle acque. Dove sono presenti reti e impianti irrigui, i Consorzi ne mantengono la piena efficienza sia durante la stagione irrigua, sia a riposo, quando vengono effettuati gli interventi più rilevanti. Questo lavoro viene pianificato e progettato dagli uffici tecnici interni ed eseguito, a seconda del tipo di attività e del Consorzio, da personale dell’ente, attraverso appalti e affidamenti o in convenzione con aziende agricole e cooperative forestali del territorio. I Consorzi sono a disposizione di cittadini ed Enti per intervenire su singole segnalazioni per prevenire situazioni di pericolo (alberi caduti, ostruzioni di cosi d’acqua, ecc.) sui 37.000km di corsi d’acqua toscani. Circa il 75% delle entrate derivanti dal tributo si trasforma in interventi sul territorio. Nel restante 24% trovano posto le spese di gestione dell’ente e i costi per gli organi di governo, che rappresentano meno dell’1% del totale.

Cosa vuol dire bonifica?


sfalcio bisenzio 2Spesso, quando si parla di bonifica viene in mente il lavoro di prosciugamento delle paludi. In effetti i consorzi di bonifica che conosciamo oggi si sono sviluppati proprio all’inizio del secolo scorso per gestire soprattutto opere di trasformazione del territorio.


Oggi il termine “bonifica” ha un significato molto più ampio e comprende tutte le azioni volte a “garantire la sicurezza idraulica, la difesa del suolo, la manutenzione del territorio, la tutela e valorizzazione delle attività agricole, del patrimonio idrico, anche con riferimento alla provvista e all’utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo, nonché dell'ambiente e delle sue risorse naturali” (L.R. 79/2013 art. 1).

I consorzi di bonifica quindi non si occupano soltanto delle opere come i canali artificiali e gli impianti idrovori, ma sono chiamati a gestire anche i corsi d’acqua naturali, le loro sponde e tutte le opere realizzate dall’uomo nel corso dei secoli. Solo l’azione quotidiana di sorveglianza e manutenzione permette di aumentare la sicurezza delle persone e la preservazione degli immobili e delle coltivazioni.

Il tributo di bonifica

Il tributo al Consorzio di Bonifica pagato dai cittadini consorziati proprietari di immobili e terreni è finalizzato al finanziamento delle attività di manutenzione e gestione delle opere e degli impianti di bonifica. Un’attività che il Consorzio svolge quotidianamente con i suoi mezzi (escavatori, trattrici, decespugliatrici ecc.) e con proprio personale specializzato, indispensabile per tutelare l’ambiente e contenere il rischio allagamenti. Detto altrimenti, il contributo di bonifica costituisce la quota dovuta da ciascun consorziato ai fini della ripartizione delle spese sostenute dal Consorzio di Bonifica per la manutenzione e l'esercizio delle opere di propria competenza, nonché per il proprio funzionamento (art. 29 della L.R. 79/2012).

Nuove opere o interventi straordinari su opere esistenti possono essere finanziati con il tributo di bonifica nella misura massima del 30% del costo del progetto. Le somme restanti sono a carico della fiscalità generali.

Il tributo di bonifica può essere speso unicamente nel comprensorio per il quale è stato emesso.

Altre informazioni sul tributo di bonifica qui.

 

 

 

 

 

 

 

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