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I sei enti toscani sono arrivati alla fine di questo iter complesso, portato avanti dai tecnici consortili, anche in collaborazione con gli atenei

MarcoBottino2Firenze, 25 luglio 2016 – Ripartire con equità, secondo linee guida precise e uniformi per tutto il territorio regionale, gli oneri derivanti dall’attività di bonifica. È questo il senso dei nuovi Piani di Classifica che ognuno dei sei Consorzi di Bonifica della Toscana ha messo a punto: il documento permette di identificare, sulla base di diversi indicatori di tipo tecnico ed economico, un indice sintetico di beneficio relativo all’attività di manutenzione e vigilanza del reticolo e delle opere di bonifica e idrauliche in gestione al Consorzio. L’applicazione di questo indice, al valore del terreno o del fabbricato ricadente nel perimetro di contribuenza dei Consorzi (operazione del tutto assimilabile alla suddivisione millesimale delle spese di un condominio), determina l’importo che ogni proprietario consorziato è tenuto a versare annualmente al Consorzio stesso, per la realizzazione degli interventi indicati ogni anno nel Piano delle Attività. Tra le caratteristiche dei Piani di Classifica, c’è la suddivisione del territorio in Unità Idrografiche Omogenee – U.I.O.: il tributo ricavato da ogni unità viene reinvestito al suo interno secondo la logica del beneficio diretto e specifico.

Come previsto dalla Legge Regionale del 2012, i nuovi piani di classifica mappano l’intero territorio toscano per cui da quest’anno, per la prima volta, ogni immobile della nostra regione che riceva un beneficio dall’attività di bonifica sarà soggetto al tributo, indipendentemente da dove si trovi.

Tutti i sei Consorzi toscani sono ora giunti alla fine di questo iter; un iter complesso che è stato portato avanti dai tecnici dei singoli Consorzi, anche in collaborazione con gli atenei. I Piani sono ora in attesa dell’esame e della successiva approvazione da parte della Regione Toscana, prevista per fine settembre.

«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – ha detto il presidente di Anbi Toscana, Marco Bottino -. I piani di classifica adottati sono strumenti importanti per garantire ai territori le giuste risorse per aumentare efficacia ed efficienza dell’azione dei Consorzi. Segniamo un passo importante in avanti di applicazione della legge 79».

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