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Castelletti 1Firenze, 6 novembre 2016 – Fine settimana di lavoro eccezionale per i Consorzi di Bonifica della Toscana, a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato tutta la Toscana nella giornata di ieri, nella notte e nella giornata di oggi. Tecnici e operai sono al lavoro sui corsi d’acqua di competenza di tutta la regione e numerosi impianti sono stati attivati per gestire le ondate di piena.

Arezzo - Le piogge torrenziali della giornata di oggi, 120 millimetri in tre ore con un picco di 50 millimetri in una manciata di minuti attorno alle 6 di stamani, hanno creato difficoltà nell’aretino, dove il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha mobilitato fin dalla mattina uomini e mezzi per controllore tutto il reticolo, verificarne la tenuta, stare accanto alla popolazione e lavorare fianco a fianco con le autorità locali. Gli allagamenti, prevalentemente in zone agricole, si sono verificati un po’ ovunque tranne in Valdichiana. Osservato speciale è il fiume Arno, la cui piena ha portato conseguenze sugli affluenti, a partire dai torrenti Talla e Ambra.

Siena – Verifiche e controlli su tutto il reticolo da parte del personale del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Nell’area senese grande attenzione sull’Arbia a Ponte d’Arbia e a Taverne d’Arbia. Ad Arbia Scalo l’Arbia è uscito dal suo corso interessando anche alcune case nei pressi del passaggio a livello. L’Ombrone, a Buonconvento, ha provocato alcuni allagamenti in zone di campagna e alcuni ponti sono stati chiusi in via precauzionale. Sul Merse c’è massima attenzione alla situazione nei pressi delle risaie e sul Padule di Sovicille. Il reticolo in gestione al Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha comunque ben funzionato e non si sono verificati intasamenti. A Siena, alcune parti della città si sono allagate, ma non per problemi al reticolo idraulico che non è esondato in alcun punto. Al momento tutti i fiumi stanno scendendo di livello.

Firenze, Prato e Pistoia - Nel comprensorio del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno c’è stato un considerevole innalzamento dei livelli dei principali fiumi e torrenti: Ombrone Pistoiese, Bisenzio, Elsa, Pesa e Greve-Ema che con le loro acque hanno poi causato un’ondata di piena in Arno. A destare preoccupazione anche i fossi e rii minori, con particolare riferimento alle aree pistoiese, pratese, alla Piana Fiorentina e all’empolese. In azione da sabato notte senza sosta l’impianto idrovoro di Castelletti, a Signa, che serve a drenare e riversare nell’Ombrone le acque dei canali di bonifica della piana di Campi Bisenzio e Prato. Sempre a Prato sono entrate in funzione la cassa di espansione sul Torrente Filimortula e la cassa dell’Antinoro. Attivate da stamani anche le pompe sul Fosso Senice a Quarrata (Pistoia). Oggi, al passaggio dell’ondata di piena a valle della città di Firenze, sono entrati in azione a pieno ritmo anche gli impianti idrovori della Viaccia e del Fosso di Piano (Signa) in modo da evitare che il Bisenzio e l’Ombrone, impossibilitati a scaricare in Arno, potesse avere pericolosi fenomeni di rigurgito.

Lucca e Pisa - Prosegue anche l’allerta del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, impegnato da ieri anche nella Piana lucchese, nel Bientinese e nel Pisano. L’impegno degli uomini e mezzi consortili è andato avanti durante tutta la notte e oggi per operare sulle criticità e monitorare la tenuta del reticolo. In nottata si è reso necessario un intervento alle cateratte tra il Canale Ozzeri e il Fiume Serchio, in località Rigoli, per rimuovere un grosso tronco d’albero, che rischiava di bloccare il deflusso delle acque. Sempre nella notte, è stata ripristinata la funzionalità dell’impianto idrovoro sul Fosso Lobaco, a Santa Maria a Colle, colpito da un fulmine. Operative le squadre di operai e tecnici del Consorzio a Vecchiano (Pi), monitorato da venerdì. Attenzione concentrata su Filettole e Avane, per la piena del Serchio. Chiuse le paratoie del nodo idraulico di Filettole e acceso l’impianto idrovoro alle 21 di sabato. Questa operazione che trasforma lo scolo delle acque da naturale a artificiale, evita che il fiume defluisca nei territori di Avane e Filettole. La piena attesa è risultata inferiore alle aspettative e nelle prime ore di oggi il fiume ha invertito la tendenza.

Il Consorzio ricorda che è attivo 24 ore su 24 il servizio di reperibilità: per l’area della Piana lucchese e del Bientinese il numero è 348/8867459.

Versilia - Da Montignoso, Forte dei Marmi a Viareggio tutte le squadre del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord sono state impegnate a preparare il territorio al maltempo da venerdì mattina. Nonostante il libeccio che ha alzato il mare, l’acqua è defluita regolarmente. In cumulati di pioggia nelle 36 ore sono stati di 135 mm per la zona dell'Alta Versilia (Cardoso), 109 Torre del Lago, 91 Viareggio, 50 Pietrasanta. Attenzione sul Lago di Massaciuccoli salito a +32 sopra il mare a causa delle intense piogge. I livelli sono monitorati ed è prevista una repentina inversione di tendenza perché il mare riceve.

Massa e Carrara - Già da venerdì dopo il primo bollettino di allerta il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord è intervenuto svuotando gli invasi con l’accensione degli impianti idrovori del Brugiano, Fossa Maestra, Magliano e Lavello, che hanno scolmato acqua per far spazio a quella che si prevedeva sarebbe piovuta. Contemporaneamente gli operai hanno verificato il funzionamento della rete dei canali. La pioggia caduta nelle 36 ore su questa zona è stata in media di 40 mm.

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