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 Manutenzione_Arno_tronco_VI.jpg    Firenze, 17 novembre 2016 - Dall’Alto al Basso Valdarno, sono tanti gli interventi di manutenzione sul fiume toscano. Le misure per la difesa idraulica sono state messe a punto dai tre Consorzi di Bonifica, Alto, Medio e Basso Valdarno, i cui comprensori coprono tutto il corso del fiume Arno.

Partendo dalla sorgente, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha da poco annunciato un intervento di manutenzione straordinaria del fiume, già in svolgimento grazie all’accordo sulle opere idrauliche di terza categoria. L’intervento, per cui sono stati stanziati 500mila euro (il 70% finanziato dalla Regione e il 30% dal Consorzio) e per la cui progettazione sono stati impiegati anche i droni, prevede la manutenzione della vegetazione che si è sviluppata nell’alveo dell’Arno, così da assicurare una corretta regimazione delle acque. Questo attraverso un “taglio selettivo” della vegetazione arborea sulle sponde e un “taglio raso” con rimozione delle ceppaie. I lavori riguardano un tratto di fiume della lunghezza di circa 9 chilometri che attraversa i Comuni di San Giovanni, Incisa – Figline e Reggello.

Per quanto riguarda il tratto sotto la gestione del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, l’Arno, insieme ad altri corsi d’acqua fiorentini è stato interessato dallo sfalcio di sponde e argini, meccanizzato o a mano, secondo il programma delle manutenzioni 2016. Gli ultimi giorni inoltre, sono stati caratterizzati da intensa lavorazione sulle sponde a Firenze: il Consorzio sta percorrendo tutto il tratto cittadino, in destra e sinistra, per individuare e rimuovere tutti i materiali trasportati e depositati dalla piena eccezionale di inizio novembre. I tronchi (tagliati in pezzi) e le ramaglie vengono poi trasportati e depositati per essere trasformati in ‘cippato’ per il riscaldamento delle scuole di Comuni come Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa, che hanno accordi in tal senso con il Consorzio.

Partita anche la seconda fase (lotto 2) della manutenzione ordinaria sulle sponde dell’Arno di seconda categoria affidata al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno dalla Regione Toscana. Sono terminati infatti, i lavori del primo lotto, per cui sono stati stanziati 513mila euro (totalmente finanziati dalla Regione con apposito Decreto) e che hanno interessato, in estate, il tratto d’Arno che va dallo sbocco fino a Calcinaia/Pontedera (eccetto per il tratto cittadino di Pisa che va dal ponte della Cittadella al ponte della Fortezza, affidato in manutenzione alla Pisamo) e, in autunno, il tratto cittadino di Pisa dell’Arno (sempre escludendo il tratto affidato a Pisamo). Grazie a un’ulteriore tranche di circa 513mila euro stanziata dalla Regione per il secondo lotto, sono ora al via le opere da eseguire sulle seconde categorie ricadenti nel comprensorio di bonifica del Basso Valdarno. I lavori saranno totalmente realizzati in gestione diretta e saranno eseguiti in Arno Est in destra idraulica (comprendente i corsi d’acqua classificati in II categoria affluenti in dx del fiume Arno, canale Usciana e canale Allacciante) e Arno Est in sinistra idraulica (comprendente i corsi d’acqua classificati in II categoria affluenti in sx del fiume Arno, fiume Era, torrente Egola, rio Dogaia, rio Filetto, rio San Bartolomeo, canale Scolmatore, bacino Roffia  e rio Arnino (comune di San Miniato), Arno Ovest (destra idraulica - comuni di Pisa, San Giuliano, Calci, Vicopisano e Calcinaia; sinistra idraulica comuni di Pisa e Cascina) e fiume Tora.

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