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Poveromo 2Firenze, 19 novembre 2016 –  I Consorzi di Bonifica sono a lavoro con ritmi serrati per fronteggiare la nuova ondata di maltempo che si è abbattuta su tutta la Toscana, in particolare al nord, con piogge particolarmente abbondanti. Ad affrontare l’emergenza in particolare sono il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e il Consorzio 4 Basso Valdarno.

Nel comprensorio del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno si sono registrati valori di pioggia molto elevati (Villa Basilica 110 mm, e Avaglio 136 mm) e il personale consortile è stato attivo dalle 21 di ieri sera. I comuni più colpiti sono stati Buggiano, Montecarlo e Chiesina Uzzanese, nel pistoiese. Tracimazioni diffuse su tutto il reticolo minore e numerose frane. La Pescia di Pescia, Pescia di Collodi, Oescina e Nievole hanno più volte superato il livello di allarme e sono stati chiusi alcuni ponti a causa del livello delle acque. Sono entrati in funzione per tutta la notte gli impianti idrovori del Landino e Pesciamorta. Sono stati effettuati numerosi interventi con sistemazione di ballini lungo gli argini, pompaggi e tamponamenti su: Rio Spinello, torrente Cessana, Rio Torto, Rio Macine, Rio Puzzolina, Fosso castagno Regola, torrente Pescia di Collodi, fiume Pescia di Pescia, Rio Campocollese. Sono presenti inoltre altre numerose frane e problematiche che sono state in parte visionate in mattinata con il Genio Civile di Pistoia.

Per quanto riguarda il comprensorio del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, sono interessati in particolare i territori del Pistoiese e della Piana Fiorentina. Fin dalla serata di ieri tecnici e operatori del Consorzio hanno seguito con attenzione l’evolversi della situazione, che ha visto innalzare i livelli di Ombrone, Bisenzio, Brana, Stella, Quadrelli e Marina. Sono stati attivati gli impianti idrovori e le casse di espansione in gestione al Consorzio. L’impianto di Castelletti a Signa è in funzione ininterrottamente dalla tarda serata di ieri, regolando le portate dei canali di bonifica di Prato e della Piana Fiorentina. Si sono poi aggiunti oggi gli impianti di Crucignano a Campi Bisenzio e le motopompe sulla Senice a Quarrata. Sono scattati i dispositivi di sollevamento delle cosiddette “acque basse” che garantiscono il controllo dei livelli dei canali di bonifica e dei corsi d’acqua minori e sono stati chiusi i sistemi antirigurgito per il passaggio delle ondate di piena sui corsi d’acqua principali quali Bisenzio e Ombrone. Infine la cassa di espansione sul Torrente Quadrelli a Quarrata, oggi è entrata in funzione permettendo al corso d’acqua di alleggerire la portata di piena.

Anche il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord sta impegnando uomini e mezzi su tutto il comprensorio, dalla Lunigiana alla Lucchesia, passando da Massa Carrara, Versilia e Vecchiano. Due le ondate di pioggia che hanno interessato il versante montano versiliese, in particolare tra Pietrasanta e Camaiore. Il Fiume Versilia ha superato due volte il primo livello di guardia, così come il torrente Baccatoio. I corsi d’acqua sono comunque rimasti tutti nel loro letto tranne alcuni canali di bonifica nella zona dell’Arginvecchio che, nella notte scorsa, sono esondati nei campi. Qui il Consorzio è intervenuto scolmando l’acqua con una pompa mobile. Il resto della rete funziona, l’acqua scorre e defluisce a mare con l’ausilio degli impianti idrovori, tutti accesi.

Sotto controllo la situazione anche in Alta Versilia: in piena (ma senza danni) i torrenti di Cardoso, Pruno, Basati, di cui sono state ispezionate le briglie selettive. Il territorio di Massa Carrara e quello della Lunigiana rispondono bene all’ondata di maltempo ed è sotto controllo la piena del Carrione. Il Frigido, a Canevara, ha superato senza far danni il primo livello di guardia. Il Consorzio è intervenuto aprendo con un escavatore la foce del canale Poveromo, di solito insabbiata: ill corso d’acqua ha così potuto scaricare in mare. Il fiume Serchio è salito durante la notte per le piogge cadute su tutta l’asta fluviale, a partire dalla Garfagnana. Il Consorzio ha messo in funzione gli impianti di Avane e Filettole. Chiuse anche le paratoie del nodo idraulico di Filettole. Non sono stati registrati problemi alla rete dei canali del territorio e la fase critica è passata alle 14, quando il fiume ha iniziato a calare. A partire da stanotte, nella sede di Capannori sono confluite le associazioni di volontariato, convenzionate con il Consorzio, per fare rifornimento di ballini di sabbia e distribuirli ai cittadini nei punti più critici. I tecnici hanno monitorato in particolare la zona di Porcari: in nottata hanno richiesto l’intervento del Genio civile regionale per il danno arginale sul Rio Leccio. Interventi anche per alcuni ostruzioni causate dal materiale trasportato dall’acqua. Il Consorzio è entrato in azione anche sul Rio Lama-Tassinaia, presso la stazione di Altopascio, dove è esondato, causando problemi alle abitazioni, e sul Rio Tazzera, che è fuoriuscito in località Turchetto. Sotto monitoraggio i fossi di Paganico, nella zona centrale del Capannorese. Sul Rio San Leonardo, a Capannori, i tecnici consortili hanno invece individuato alcuni smottamenti di sponda, subito segnalati al Genio civile. Nella zona del Bientinese e a Orentano sono stati attivati tutti gli impianti idrovori e la situazione è stata tenuta costantemente sotto controllo. A Guamo, al confine tra Capannori e Lucca, sono state chiuse le cateratte della cassa di mezzo dei Bottacci del Guappero.

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