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storageFirenze, 28 settembre 2018 – Una giornata dedicata al ruolo degli invasi nel contesto della crescente scarsità della risorsa idrica ma anche della mitigazione del rischio idraulico e della tutela e sviluppo del territorio. Si intitola “I benefici dello storage. Gli invasi naturali e artificiali per la tutela ambientale e la mitigazione del rischio” il seminario organizzato per il 27 settembredall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze con Anbi Toscana, Publiacqua, Autorità Idrica Toscana, CERAFRI, Università degli Studi di Firenze, Legambiente, Autorità di bacino distrettuale dell’appennino settentrionale.

Una giornata di studi ospitata nell’Auditorium Ridolfi della Cassa di Risparmio di Firenze che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni statali e regionali, di specialisti del settore, studiosi e gestori di dighe ed invasi, per parlare  dei cosiddetti “storage”, ovvero accumuli d’acqua, che rivestono un ruolo importante per il territorio da più punti di vista: per la laminazione delle piene, la produzione di energia, l’approvvigionamento idropotabile, il contrasto agli incendi boschivi, la salvaguardia delle falde idriche. 

Anbi, attraverso l’intervento del presidente Marco Bottino e del direttore generale Lorenzo Cecchi De’ Rossi, ha illustrato la sua posizione in merito all’utilizzo dello storage per vincere la doppia battaglia ambientale di contenere le piene e di fronteggiare i problemi della siccità, dando risposte a un’agricoltura che ha sempre più bisogno di acqua.

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