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Ingresso cassa Espansione Querciola Quarrata CB3Firenze, 2 febbraio 2019 – Notte di lavoro eccezionale, fra il 1° e 2 febbraio, per gli uomini dei Consorzi di Bonifica della Toscana. Piogge molto intense hanno infatti interessato per tutta la notte l’intera regione, soprattutto i rilievi appenninici, con piene importanti dei corsi d'acqua principali. Quelle maggiori sono state registrate sul Serchio, l’Ombrone Pistoiese e il Bisenzio. Piene significative anche sul Cecina, sul fiume Bruna, sul Magra e sull’Arno, ma in questo caso solo nel tratto del Casentino e non a valle.

Anche i Consorzi di Bonifica, insieme al personale dei Geni civili. Nonostante le piogge abbondanti la situazione è rimasta sotto controllo anche grazie all’attivazione degli impianti Durante tutta la notte, come si legge nella nota della Protezione civile regionale, sono stati effettuati incontri di coordinamento in videoconferenza, ogni due ore circa, tra la Sala della protezione civile regionale, il Centro Funzionale e le sale operative di Province e Prefetture, così da valutare congiuntamente l'evoluzione della situazione e le criticità.

 

Firenze e Prato - Notte di lavoro stanotte per il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno a causa delle piene di Ombrone e Bisenzio: gli idrometri alle ore 8 del 2 febbraio registravano come ancora in transito i colmi di piena che hanno raggiunto i livelli di 5,30 metri per l’Ombrone a Poggio a Caiano (Prato) e di circa 5,80 metri per il Bisenzio a San Piero a Ponti (Campi Bisenzio, Firenze). Livelli idrometrici alti tanto da far entrare in funzione gli impianti idrovori di Crucignano e Fosso di Piano (Signa, Firenze)  e le paratoie acque alte di San Donnino (Campi Bisenzio, Firenze) che sin sono chiuse per evitare il rigurgito delle acque del Bisenzio dentro il Fosso Reale. Questi impianti, come è noto, servono a mantenere i livelli dei canali di acque basse sotto controllo nelle ore in cui a causa della piena del Bisenzio questi non riescono a scaricare se con l’aiuto del sollevamento meccanico l’acqua che cade in pianura.

Pistoia – Nel pistoiese tutte in azione da stanotte alle ore 1 circa le diverse pompe idrovore del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno dislocate sul territorio quarratino e in funzione anche la cassa di espansione della Querciola che ha invasato notevoli quantità di acque di piena del Fosso Quadrelli, uno dei principali e più delicati affluenti del bacino dell’Ombrone. Al momento il complesso e delicato sistema di difesa idraulica affidato alla manutenzione e gestione del Consorzio sembra dunque, sotto la scrupolosa osservanza di tecnici ed operai consortili in azione per tutta la notte, aver evitato criticità rilevanti su tutta la piana di Firenze, Prato e Pistoia anche se la situazione, con altre previsioni di pioggia, è ancora degna di attenzione e di monitoraggio.

Piene rilevanti nel bacino della Pescia di Pescia, Pescia di Collodi e Nievole, dove sono stati operativi gli uomini del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, ma non sono stati registrati danni né fenomeni di esondazione o rotture. 

Lucca e Massa - Notte di lavoro per i tecnici e gli operai del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, che hanno affrontato le intense precipitazioni che hanno colpito in particolare la zona settentrionale del comprensorio. In particolare in Alta Versilia, l’allarme ha riguardato il Serezza; preoccupazione pure per il Serchio, che è in piena. L'intera Lunigiana è stata battuta da fortissime piogge: alto il livello del Magra, e il Consorzio ha attivato l'impianto idrovoro presente ad Aulla. Nell'area costiera della Versilia, nella notte, sono stati presidiati dalla protezione civile tutti i sottopassi e le varie pompe di sollevamento. Sempre nella notte è stato monitorato il lago di Massaciuccoli e chiuso il viale dei Tigli.

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