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 consorzi bonifica alto valdarno frankenstein photo stefano casati 000001 Cambia completamente volto la Valdichiana. Negli ultimi due anni l’opera del Consorzio 2 Alto Valdarno si è concentrata sulla sistemazione del Canale Maestro e del reticolo che vi confluisce. Lo ha fatto con interventi sulle seconde categorie che hanno migliorato il deflusso delle acque e che hanno riportato alla luce opere idrauliche e manufatti per anni nascosti dalla vegetazione e dal terreno a causa della mancanza di manutenzione e ripulitura. L’intervento del Consorzio, inoltre, ha dato la possibilità a tutti di usufruire dei canali e fiumi ed è stato importante anche nell’ottica di riqualificare il territorio, l’ambiente e promuovere attrazione turistica del sistema Valdichiana. Un quadro, questo, nel quale si inserisce il recente Contratto di Fiume del Canale Maestro con il quale il Consorzio e gli altri soggetti coinvolti (Comuni, Organizzazioni Professionali, Associazioni ambientaliste, Ordini Professionali, imprenditori del mondo agricolo e industriale, cittadini), vogliono valorizzare, difendere e tutelare la Valdichiana per farlo diventare un punto di riferimento per l'economia agricola, alimentare e turistica attraverso filiere agroalimentari di qualità e filiere turistiche territoriali.

Il presidente Paolo Tamburini: «Porre in sinergia le risorse previste dalla Regione Toscana per le seconde categorie con i Contratti di Fiume sviluppa un processo di crescita delle opportunità che offre a tutto oggi la Valdichiana. In questo ambito il Consorzio di Bonifica Altovaldarno sta sviluppando un opera di coordinamento fra le varie componenti che sostengono il Patto (35 Soggetti); il fine è quello noto, ovvero valorizzazione e riqualificazione di un ambiente fortemente antropizzato per offrire fruibilità a tutti i cittadini, ma non solo; la coerente interpretazione delle finalità espresse dal Contratto di Fiume  dovrà avere una ricaduta di natura economica davvero indispensabile soprattutto in una fase di difficoltà oggettive»

Opere di 2a Categoria, dalla Regione un milione e 300mila euro per la Valdichiana aretina e senese. L’opera di manutenzione portata avanti dal Consorzio, continua anche grazie alla recente convenzione sottoscritta con la Regione proprio per l’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria su opere di II Categoria del reticolo. Per la Valdichiana senese e aretina sono stati assegnati un milione e 300mila euro dei quali 600mila già in corso di realizzazione e altri 700mila di recente assegnazione, corrispondenti a lavori attualmente in progettazione, la maggior parte dei quali da svolgere durante l’estate e grazie ai quali sono previsti interventi su circa 120 chilometri di corsi d’acqua.

I lavori previsti. La tipologia di intervento prevede sfalci della vegetazione erbacea e arbustiva, manutenzione della vegetazione arborea, espurgo di sedimenti di fondo, lavori di ripristino dei corpi arginali in presenza di tane di animali selvatici, ripristino in efficienza di opere idrauliche e dei manufatti esistenti, manutenzione di impianti meccanici ed elettromeccanici delle opere mobili. Una porzione dei lavori sarà eseguita dall’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, mediante una apposita convenzione.

Il presidente della Regione Enrico Rossi, l’importanza della manutenzione. L’importanza degli interventi sulle seconde categorie è sottolineato anche dal presidente della Regione, Enrico Rossi con il tour sui territori dei Consorzi di Bonifica della Toscana, giro iniziato a gennaio proprio con il Consorzio 2 Alto Valdarno. Per la messa in sicurezza idraulica è, infatti, importante il cadenzamento continuo degli interventi e la manutenzione costante dei corsi d’acqua. La Toscana ha investito molte risorse nella manutenzione e adesso chiede al Governo che si possa continuare a lavorare in ordinarietà e quindi con la garanzia di investimenti per interventi e manutenzione. Oggi esiste una filiera istituzionale che dal Governo passa direttamente alla Regione fino ai Comuni. Per la Regione, i Consorzi di bonifica sono diventati il braccio operativo con strutture importanti e capacità finanziaria, anzitutto mettendo in campo opere infrastrutturali importanti e poi attraverso una sistematica attività di manutenzione del reticolo idraulico.

Il Contratto di Fiume del Canale Maestro della Chiana. Sarà attuato nell’area compresa tra il ponte di Valiano, nel comune di Montepulciano (Si) e il nodo di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana (Ar). Al progetto sono direttamente interessati anche i territori dei comuni di Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Sinalunga e Torrita di Siena. Gli obiettivi sono quelli della riqualificazione ambientale nelle aree nei pressi del corso d’acqua per una valorizzazione del territorio, delle produzioni agroalimentari e dell’offerta turistica oltre alla valorizzazione della mobilità sostenibile, del miglioramento della qualità delle acque e la gestione unitaria e manutenzione dell’ecosistema fluviale. Gli scopi del Contratto di Fiume vanno nella direzione di un miglioramento della qualità delle acque e il loro recupero, questo attraverso una serie di interventi coordinati che prevedono un nuovo rapporto tra agricoltori e associazioni ambientaliste nell'ottica di produrre un ambiente sempre più vivibile anche da un punto di vista turistico. Il contratto interessa un tratto di 20 chilometri del Canale Maestro della Chiana e hanno aderito 35 soggetti.

Arezzo, 14 giugno 2017 C.s. 16

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